La città di Mantova e Peschiera

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Mantova e Peschiera

La gita da Mantova può proseguire verso Peschiera del Garda, che dista circa 50 km.

Sirmione


Peschiera del Garda si affaccia sul lago precisamente sulla sponda bassa veronese proprio dove le acque del Lago di Garda confluiscono nel fiume emissario Mincio.

Peschiera è circondata da una rete di canali, che poi confluiscono a formare il fiume Mincio e delimitata dalle cinta muraria, che ha modificato il percorso naturale del fiume. I primi insediamenti furono villaggi su palafitte, che apparvero nell’età del bronzo, dimostrato da reperti tipici ritrovati come: spade, punte di frecce.

La cittadina assunse il nome Peschiera, per l’enorme quantità di pesce, soprattutto di anguille, che il lago forniva agli abitanti. Grazie al suo punto strategico, durante il periodo romano, di cui si ha la testimonianza di Plinio il Vecchio, divenne un importantissimo centro, con collegamenti di comunicazioni fino a Mantova facilitati dal lago e dal fiume Mincio.

Venne abitata da Bizantini, dai Longobardi e dagli Scaligeri, ma non smise mai di avere tradizioni militari, fondata dagli Scaligeri e sviluppatasi sotto la Repubblica di Venezia e in età Napoleonica, Peschiera ha una particolare conformità, che la rende unica tra tutti gli altri paesi del Lago.



La tradizione vuole che nei pressi di Peschiera, a Sailonze sul Mincio, proprio al guado, nel 492 il Papa Leone I senza armi abbia fermato Attila “Il flagello di Dio”, che aveva iniziato la sua campagna di conquista e distruzione dall’Asia Minore.

Verona durante il Medioevo estende la sua dominazione fino a Peschiera, che costituiva non solo un importante nodo strategico ma bensì era fondamentale per lo sbarramento del Mincio, fiume formato dai canali Mastino della Scala iniziò a fortificare il centro di Peschiera ricostruendo la Rocca sulle basi romane già esistenti.

la città di Sirmione


La Fortezza del XV secolo risulta composta da un gruppo di abitazioni civili intorno alle quali erano le mura turrite disposte su cinque lati, mentre nell’angolo medioevale si trovava la Rocchetta, detta poi Rocca.

Ingresso a Sirmione


Nel 1439 Peschiera entra a far parte della Serenissima Repubblica di Venezia e a partire dal 1549, la fortezza assunse l'attuale forma pentagonale. La fortezza resta inalterata fino a quando Peschiera passa ai Francesi, dopo la caduta della Repubblica di Venezia.

Negli anni della dominazione francese (1801-1814) inizia un nuovo ruolo difensivo della Fortezza di Peschiera: nasce il progetto per costruire un sistema di forti isolati nella campagna su posizioni dominanti che si aggregano alla città a corona.



Il progetto riesce ad essere attuato solo in parte e ancora oggi restano, come testimonianza dei forti napoleonici: Forte Salvi vecchio verso Brescia, Forte Mandella vecchio verso Verona.

Nel 1815 Peschiera passa nelle mani degli austriaci e i genieri dell'esercito di occupazione si impegnano al completamento delle opere iniziate dai francesi. Dal 1849 al 1864 gli austriaci costruirono a Peschiera ben 14 forti esterni, alcuni dei quali ancora conservati, che componevano il "campo trincerato a forti distaccati", voluto da Radetzky.

A sud della fortezza si erge Forte Ardietti, capolavoro architettonico del "Quadrilatero asburgico", edificato dal 1853 al 1861. Peschiera del Garda, oltre al suo antico passato,fu protagonista della storia dalla Prima alla Quarta guerra d'Indipendenza. Durante la prima guerra d'Indipendenza le cinque divisioni guidate da Carlo Alberto segnarono l'inizio dell'unità nazionale. Il 30 Maggio 1848 Carlo Alberto fu acclamato dai suoi soldati Re d'Italia il in seguito alla resa della "Piazzaforte asburgica" più importante del leggendario Quadrilatero.



I piemontesi la restituiscono nuovamente agli austriaci in forza dell'armistizio di Salasco del 9 agosto 1848. La costruzione della ferrovia nel 1854 determina la successiva urbanizzazione di Peschiera contenuta tra i binari e lungo il lago: sempre gli austriaci costruiscono il ponte ferroviario sul Mincio come opera militare, con i binari posti al livello superiore e la strada carrabile ed i camminamenti di controllo ad un livello inferiore (ex Setteponti distrutti con bombardamento aereo americano nel 1944).

Dopo il 1866, sotto il Regno d'Italia, Peschiera del Garda perde la sua importanza strategica militare, molte delle opere costruite furono demolite; oggi si conservano 7 dei 15 forti originari.

Peschiera del Grda è a soli 10 km da sirmione dove sorgeva la splendida villa di Catullo che si affacciava sul lago di garda, con giardini di ulivi, cisterne d'acqua e piscine.


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